Ville, musei e monumenti da vedere

La rocca di Orino
Orino
La rocca d'Orino sorge su un promontorio a 525 metri d'altezza, alle falde dei declivi del Campo dei Fiori. Povere sono le notizie sulla storia del fortilizio: sebbene l'attuale costruzione non dati prima del sec. XV è ipotizzabile una presenza fortificata sul territorio antecedente. Dal '400 i Cotti detennero il dominio feudale sulla valle, fino al sec. XVIII, quando la Rocca venne venduta nel 1728 al conte Giulio Visconti Borromeo. Suddivisa nel '800 tra le diverse famiglie locali, fu acquistata nel 1912 dal notaio Gemonio Massimo

Sangalli che ne curò i restauri. Oggi la Rocca, dopo l'ulteriore abbandono di questi ultimi trent'anni, attende un rinnovato restauro. La costruzione isolata nel mezzo dei boschi è costituita da un quadrilatero cinto da muraglione e difeso da torri; all'interno troviamo la cisterna, all'angolo nord ovest la Rocchetta, probabilmente ricavata dal riattamento del '400 della precedente fortificazione, oggi ormai in rovina, con una torre a sud ovest.

Birreria Poretti
Induno Olona, 1898-1923,
Arch. Friedrich Bihl e Alfred Woltz, Alfred e Richard Bihl
La fabbrica per la produzione della birra fu fondata nel 1877 da Angelo Poretti, alle porte della Valganna. Dopo aver inizialmente utilizzato gli impianti di un'industria di amido da lui rilevata, egli affidò il progetto della costruzione del complesso industriale, ancor oggi visibile, agli architetti di Stoccarda Friedrich Bihl e Alfred Woltz. La Birreria, ereditata dai nipoti del Poretti, Angelo Magnani e Edoardo Chiesa, fu ampliata nei decenni successivi dagli architetti Alfred e Richard Bihl, figli di Friedrich, e fu terminata nel 1923. Nel 1908 fu edificata la centrale termica,

nel 1909 fu iniziata la costruzione della torre dell'acqua, conclusa nel 1920; nel 1921 furono creati i depositi e le cantine. Nell'architettura è ancora oggi evidente il progetto dei costruttori, ispirato al gusto Jugendstil, lo stile liberty d'oltralpe, qui applicato, esempio unico, ad un edificio industriale. Le pareti esterne sono caratterizzate da particolari scelte cromatiche e da grandi vetrate, finalizzate alla ventilazione degli impianti produttivi all'interno della Birreria. Oggi l'impianto fa parte del gruppo danese Carlsberg.